Tante sono le domande che ci si pone prima di voler affrontare l’impegno di uscire dai propri confini nazionali per ottenere una dentatura perfetta, ma un paio fra tutte condizioneranno fortemente la nostra scelta: quali sono i rischi che corro recandomi in una clinica odontoiatrica sconosciuta? Che garanzie mi verranno fornite una volta terminato l’intervento?

Il passaporto implantare è la risposta a questi dubbi.

Il trend degli impianti dentali è in continua crescita e intorno ad esso si stanno sviluppando nuove tecnologie, portando obbligatoriamente gli studi a munirsi di attrezzature all’avanguardia. Questa tendenza ha portato, però, molte cliniche odontoiatriche a costruire autonomamente gli impianti con l’intento di ridurre i costi ed essere più competitivi nel mercato.

Una prima linea di difesa è stata imposta dall’Unione Europea con la direttiva CEE 93/42, consultabile sulla pagina del Ministero della Salute. Questa normativa sarà abrogata a partire dal 2021 in seguito all’emergenza sanitaria internazionale di Covid-19 e sarà sostituita con il Regolamento UE 2017/745. Tali norme regolano la fabbricazione dei dispositivi medici, il cui materiale deve rispettare determinati requisiti di composizione chimico-fisica, essere prodotti e confezionati in ambienti sterili che riducano il più possibile il rischio di contaminazione microbica e rispettare una serie di innumerevoli altri parametri che includono anche la sicurezza nei posti di lavoro. Un ente certificatore, autorizzato dall’autorità governativa nazionale e reso noto alla Commissione Europa, rilascia, a seguito di tutte le verifiche, la marcatura CE, in modo che il prodotto possa essere immesso nel mercato comunitario. Questa serie di norme deve essere rispettata anche per i produttori con sede esterna all’Unione Europea.

Il paradosso del passaporto implantare

Constatiamo quindi che le norme di sicurezza per i prodotti e i dispositivi medici ci sono, ma per le autorità competenti non è facile rintracciare chi continua ad aggirare queste regole; in più queste norme regolano solo la vendita dei prodotti.

Nasce da qui il passaporto implantare, un documento che certifica l’utilizzo di materiale marcato CE. Se vi state chiedendo se è un documento obbligatorio la risposta è no. In Italia, infatti, non è ancora presente una legge che impone il rilascio di questo documento ai pazienti. Il problema, però, si presenta già a monte: sono le stesse aziende produttrici a fornire i documenti alle cliniche e non tutte li consegnano.

Il passaporto implantare diventa quindi uno strumento di marketing, un certificato di garanzia per quelle cliniche odontoiatriche che assicurano di utilizzare solo materiali approvati da enti di certificazione ed effettuare un lavoro di qualità.

Qual è la garanzia per un impianto dentale?

I fattori determinati per la garanzia di un impianto dentale sono principalmente le proprietà costruttive dei singoli elementi che compongono l’impianto dentale stesso e le abitudini quotidiane del paziente. Fattori come il fumo, l’acool, alcune patologie o cure mediche influenzano la vita e la durata delle componenti protesiche. Diffidate, quindi, da quelle compagnie che pubblicizzano durata eterna dell’impianto, le migliori arrivano a garantire fino a cinque anni.

L’importanza che assume quindi il passaporto implantare è dovuta dal fatto diventa un documento ufficiale a tutti gli effetti, riportante la data dell’intervento. In caso di necessità è possibile rintracciare non solo le componenti utilizzate grazie alle etichette fornite dal produttore, ma anche la posizione delle stesse nella mascella.

E la Clinica Dentale Biodent?

Se avete deciso di farvi curare all’estero non è di certo per comodità, ma perchè notevoli sono i risparmi su un intervento odontoiatrico importante, addirittura fino al 70%. Rispondiamo quindi alle domande poste sopra.

La Clinica Dentale Biodent utilizza impianti dentali BTK marcati CE e a termine di ogni intervento implantare viene rilasciato copia del passaporto riportato qui sotto, fornito dalla stessa BTK:

Dal sito ufficiale, potete scaricare non solo la certificazioni CE redatta in più lingue, ma anche le dichiarazioni di conformità delle componenti prodotte. Questi documenti riportano le normative nazionali e internazionali UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 13485.

All’interno del passaporto implantare sono riportate anche le regole da seguire per una corretta manutenzione e igiene dell’impianto dentale. Infatti, se rispettate, fanno si che si possa sfruttare la garanzia offerta dai nostri partner della durata di 5 anni!

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